DOS RAS SLOVENIA - RACE AROUND SLOVENIA - 2010

DOS RAS SLOVENIA - RACE AROUND SLOVENIA - 2010

La Dos Ras Slovenia, o Giro della Slovenia, è una competizione di Ultracycling tra le più dure al mondo, e fa parte del circuito di Coppa del Mondo. Un totale di 1.230 km con circa 20.000 metri di dislivello, e se vedete la carta altimetrica sembra un ecocardiogramma: su e giù, su e giù per molte volte..

L’ho portata a termine nel 2010, una delle mie primissime esperienze nel settore del ciclismo estremo, la prima oltre le 24 ore di gare. E’ stata un po’ il punto di svolta della mia carriera, dato che prima di allora avevo sempre corso tra gli Amatori in gare di salita o piano. Ho iniziato con la Dos Ras a cercare i miei limiti fisici e mentali, ma fortunatamente non li ho ancora trovati..!
Ho chiuso al 5° posto, una soddisfazione enorme, per un totale di 53 ore. Unico italiano all’arrivo, su un totale di 80 partenti abbiamo concluso la gara solamente in 16. Hanno partecipato atleti provenienti dalla Slovenia, Italia, Canada, Svizzera, Repubblica Ceca, Austria, Germania e Slovacchia.

Questo incredibile tasso di ritiri è dovuto alle condizioni estreme che abbiamo dovuto affrontare lungo il percorso. Un percorso massacrante, con salite estremamente dure e discese altrettanto ripide, rese più difficili dal freddo e dalla pioggia che ci ha martellato per quasi tutto il tragitto. Pensate che attorno al chilometro 400, affrontando la discesa più lunga, me la sono vista davvero brutta, dato che avevo le mani insensibili per la temperatura rigida e l’acqua.

La prima sosta lunga me la sono concessa a 27 ore dall’inizio, dato che mi stavo addormentando. Tre ore di pausa e poi via di nuovo. E’ stata una delle gare indubbiamente più dure a cui abbia partecipato. Ci vuole tanta follia e preparazione per barcamenarsi in un’impresa del genere. Serve davvero una gran testa per gestire tutti i momenti della gara e le difficoltà che si incontrano.
Un ruolo importantissimo hanno svolto i miei capi staff Carlo Corrà e Giovanni Taldo. In particolare ho un appunto di Carlo, che mi ha seguito sotto il profilo dell’alimentazione, su tutto quello che ho mangiato in quei due giorni: 30 panini, 5 crostate intere, gallette di riso, pasta, yoghurt, cioccolato, Mars, biscotti, e bevuto 20 borracce d’acqua, 30 di the, 10 di Sali, 10 di coca cola. Come per dire, certamente serve testa, ma anche lo stomaco vuole la sua parte!

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