Day 4. Liegi-Bastogne-Liegi

Day 4. Liegi-Bastogne-Liegi

I chilometri iniziano ad essere veramente tanti. Quest’oggi Paolo si è misurato con la Decana, la più antica delle corse del Nord. Tutta la Vallonia da Nord a Sud e ritorno, 270 chilometri.

Quest’oggi Paolo ha concluso anche la quinta delle sei Classiche del Nord che affronta in questa impresa. La Liegi-Bastogne-Liegi, 270 km in giù nel cuore delle Ardenne per poi risalire verso il centro del Belgio, arrivarndo in una delle città straniere più italiane del mondo. Non a caso l’arrivo è posto dopo la cima della “còte des italiens”, la salita degli italiani, data la grande presenza di nostri connazionali in questo quartiere. Dicono che questa gara inizia al chilometro 190, dato che sono gli ultimi 70 i più duri. Possiamo confermare, tutto un susseguirsi di còte veramente impressionanti per la pendenza.

Siamo partiti stamattina alle 9.45 dal Centro di Liegi, dopo circa quattro ore di sonno e tante scorie della massacrante giornata di ieri. Il meteo per tutto il giorno è stato fortemente variabile, con un alternarsi di schiarite e nuvole in continuazione. Ad un momento il sole illuminava tutta la Vallonia con la sua luce dorata, mentre un secondo dopo il cielo si chiudeva ed annuvolava portando nuvole cariche di pioggia. Altro che il cielo d’Irlanda, qui è altrettanto mutevole!

Come detto per i primi 190 chilometri la situazione è stata abbastanza tranquilla, col solito fastidioso vento in faccia che ha abbassato la media di Paolo, attraverso i fiabeschi paesaggi valloni. Poi sono iniziate le còte, le salite che sono nella storia del ciclismo. Prima degna di nota quella di Stockeu, una lunga e pendente rampa che termina con il monumento dedicato alla leggenda vivente Eddy Merckx. Man mano che ci siamo avvicinati di nuovo a Liegi hanno iniziato a farsi più vicine le altre asperità di giornata, ancor più difficili se consideriamo che Paolo aveva nelle gambe più di 1100 chilometri e tanto poco sonno alle spalle.

A 40 km dall’arrivo il nostro ciclista ha affrontato la còte della Redoute, terrore dei professionisti, un muro lungo 1700 metri con pendenza media del 10% e massime del 18. La più dura salita della giornata, quella che tra i professionisti fa capire chi può vincere e chi no. In seguito Paolo ha scalato la còte de Sprimont, quella di Roche aux Faucons ed infine quella “des italiens”, muro di un chilometro al 10% che ti assale dopo una curva cieca a 90°: ti piomba addosso quasi come un incubo.
Dopo l’ultima còte ecco finalmente l’arrivo situato nel quartiere di Ans, dopo altri 270 km macinati da Paolo in poco più di 12 ore. La più lunga in assoluto.

Appuntamento allora a domani, noi partiamo a notte fonda (ore 00.30 sveglia) per l’Amstel Gold Race, l’ultima delle sei. Domani si svolge anche la corsa dei professionisti, e noi li procederemo all’arrivo d’accordo con gli organizzatori verso le 13. Seguiteci per il gran finale!


Federico P.