Day 5. Amstel Gold Race

Day 5. Amstel Gold Race

Un bagno di folla tra le due ali sul Cauberg. La degna conclusione di un’impresa epica.

E’ finita. Ce l’abbiamo fatta. Le Sei Classiche del Nord in 5 giorni, un totale di pedalata di 63 ore effettive. L’obiettivo era 72: centrato in pieno, anzi sfondato! Quest’oggi ci siamo concessi una straordinaria passerella. Di comune accordo con l’organizzatore della Amstel Gold Race abbiamo avuto un pass speciale per gli ultimi 30 chilometri, dove nessun altro poteva andare, e tagliare il traguardo finale a braccia alzate, passando attraverso le migliaia di persone assiepate sulla salita finale del Cauberg.
Spettacolo. Emozioni che rimarranno nel cuore.

E dire che la giornata era iniziata nel peggiore dei modi. Sveglia all’una mezza dopo due ore a letto, e Paolo non riusciva in nessun modo a scaldarsi. La temperatura rigida l’ha veramente messo alla prova, tanto che è stato necessario fermarlo per dargli qualcosa di caldo. Un’agonia lunga quattro ore che sembrava non finire mai. Con le prime luci dell’alba (oggi per fortuna non ha mai piovuto, miracolo!) la situazione è decisamente migliorata, e Paolo ha alzato decisamente la media, recuperando tanto terreno.

Così abbiamo proseguito fino ad arrivare al chilometro 220, dove alla base dell’asperità del Keutemberg ci aspettava il buon Paul, un organizzatore che ci ha fatto da scorta per gli ultimi 30 km, chiusi al traffico ma non a noi grazie ad un accordo con l’organizzatore dell’Amstel. Corsa bellissima questa, la gara della birra, si svolge quasi completamente in territorio olandese ed è estremamente mossa, con addirittura 34 salite secche e ripide.

Dal chilometro 220 al 250 è stata una vera e propria passerella trionfale. Migliaia di persone assiepate sui lati della strada per aspettare i ciclisti professionisti che sarebbero passati di lì a poco che gridavano ed incitavano Paolo a menare sempre più forte. Questo fino alla linea del traguardo, tagliata con immensa gioia a braccia alzate. E’ stato veramente spettacolare trovarsi lì, scattare qualche foto e gioire insieme per il grande lavoro portato a termine.

Paolo è stato straordinario. Ha affrontato tutte le possibili intemperie con una determinazione infinita, come è nel suo stile. Un esempio di tenacia e forza incredibile. Noi abbiamo fatto del nostro meglio per assisterlo in tutto e per tutto, speriamo di aver fatto un buon lavoro.

Il Diario di Bordo di questa impresa finisce qui cari amici, ci sentiamo nei prossimi giorni per tutti i ringraziamenti e le conclusioni su questa straordinaria avventura!

Ciao!



Federico Pozzer