RED BULL TRANS SIBERIAN EXTREME 2015. DIARIO DI BORDO, 8° TAPPA

RED BULL TRANS SIBERIAN EXTREME 2015. DIARIO DI BORDO, 8° TAPPA

 Terminata anche questa settima terribile tappa, che conclude una quattro giorni di gara davvero massacrante. Siamo ad un totale di 4837 km percorsi: siamo quasi a metà.
Si inizia davvero a sentire la fatica. La brillantezza che ha contraddistinto i primi giorni lascia spazio alla fatica, ai denti stretti.

Ma Paolo e Paola sono pronti a questo, sono allenati e preparati per questo test massacrante.
Dunque conclusa l’ottava tappa, Krasnoyarsk – Tulun, 688 km totali con 3.200 metri di dislivello. Le cinque ore di fuso orario rispetto all’Italia ci danno l’idea di come stiano pian piano avvicinandosi a Vladivostok.


Dicevamo della tappa. I nostri l’hanno conclusa in 23 ore e 16 minuti, percorsa a 29,6 km/h di media. Niente male all’alba dei 5.000 km. Anche oggi tappa dura, molto mossa e sferzata dal vento.


Paolo è veramente soddisfatto di se stesso e della sua compagna, che sta tenendo un passo inaspettato. Purtroppo le altre due coppie iniziano un po’ a distanziarsi, guadagnando a poco a poco margine. Ma era previsto, nessuna sorpresa.

“Nelle prossime due-tre tappe dovremmo essere bravi ad usare la testa e gestirci, perché si sta pian piano approssimando la 13esima, quella di 1.300 chilometri. Uno spettro che ci fa riflettere, per cui nei prossimi giorni ci doseremo bene – ha detto Paolo – in ogni caso stiamo bene e siamo felici, meglio di così non può andare!”.


Appuntamento a domani allora, con “solo” 380 km da fare!